Musica da … Bracchi Italiani

Ciao Amici!

Ho deciso di essere parte del mondo social che in questo momento prova a fornire supporto morale e compagnia a seguito delle disposizioni nazionali per l’emergenza del momento.

Le nostre attività extra-cinofile sono passate a regime ridotto, dallo smart working a chiusure straordinarie, proprio come tutti voi.

Ieri però, una fantastica idea mi è giunta tramite alcuni amici: una playlist!

Prendetelo come un modo per farci compagnia, per condividere la musica che spesso ha portato ai nomi dei nostri cani, per canticchiare la musica che io canticchio ai miei cani,  per scambiarci pareri musicali, prendetelo come un altro modo per starci vicini…

Questo è il link della playlist, se avete consigli, come sempre saranno accettati e potremo ampliarla!

Quindi per oggi, come da intestazione, più che un #DiceAmerigo, vi lascio un #AscoltaAmerigo.

Buon ascolto!

Anno Nuovo, Pelo Nuovo!

 

Non so i vostri, ma i miei hanno deciso di iniziare la muta con qualche mese di anticipo (o di ritardo?).

Per esempio zia Bianca, non le si può passare una mano sul dorso che si alza una nube di pelo, bianco appunto.

Uberto? Idem…la cosa più fastidiosa è che poi gli si mischiano le macchie…cioè il bianco va sul marrone e il marrone sul bianco…fastidioso per uno che ha le macchie “disegnate”.

Amerigo fa peggio…i suoi si infilano come spine negli indumenti, nei sedili della macchina, nelle scarpe e nei calzini…li ho trovati anche nella ciotola del cibo.

In realtà, ci lamentiamo, ma i miei cani dopo la muta sono più belli del solito, forse anche i vostri. Il vecchio pelo viene sostituito da un pelo più forte, più fitto e, in alcune razze, anche più lungo.

Cominciamo con le domande, altrimenti che l’abbiamo scritto a fare questo post?

 

  1. Quanto dura la muta?

La risposta non è così confortante: può durare dalle 6 alle 8 settimane, ma può variare in funzione di alcuni fattori da non sottovalutare, per esempio se vive in casa o all’aperto o se il suo pelo è tendenzialmente lungo o corto, liscio o riccio.

 

  1. Troverò il mio cane senza pelo?

A me non è mai successo, ma questa cosa non è da escludere. Tuttavia, il cane non sarà mai nudo perché il pelo perso è già sostituito con quello in crescita (anche se le razze nude, vedi Xoloitzcuintle, a me piacciono davvero molto e forse mi risolverebbero questo problema).

 

  1. Cosa possiamo fare per aiutare il nostro peloso, ma soprattutto per evitare di trovare gomitoli sparsi per casa?

Questa risposta è facile: spazzolarlo! Non c’è limite alla spazzola, al godimento di Amerigo e al pelo che si stacca! Nei negozi per i pet troviamo milioni di tipi di spazzole, ovviamente scegliete quella che vi aggrada di più, io ho trovato la mia pace con i Guanti Spazzolanti. Questo nome l’ho chiaramente inventato io, che non ho bisogno di pettinare o strippare il pelo, quindi mi basta qualcosa che faccia sufficientemente attrito per tirar giù il pelo morto.

 

  1. Posso fare qualcosa con i peli ammassati in ogni angolo della mia casa?

No, mi dispiace. Armati di aspirapolvere, rotolo adesivo (li rubo spesso a mamma, se volete ve ne presto qualcuno), asciugatrice per i vostri panni e combattete la vostra personale lotta contro i peli del vostro cane…tipo una vecchia pubblicità del Panno Swiffer.

 

Buon divertimento amici!

Perchè Amerigo dice NO AI BOTTI!

Abbiamo i social invasi da slogan, articoli, immagini raccapriccianti e storie che testimoniano quanto siano dannosi i botti, tipicamente di Capodanno, ma in realtà di tutto il periodo Natalizio.

Poi ci sono loro, i finti cultori della salute dei cani, quelli che tutto loro capiscono e tutto loro sanno.

Chiaramente, scrivendo di una razza come il Bracco Italiano, da caccia, abituata allo sparo, anche io mi sono detta che non fosse un mio problema, i miei cani non hanno alcun problema con gli spari, con i rumori…con il Capodanno. NON È COSÌ!

Li ho osservati, quando sono sui terreni di caccia, uno sparo li elettrizza, dà loro una scarica di adrenalina che li fa scattare e la loro coda non mostra alcun segno di paura. Lo stesso cane, se sente uno sparo DEL QUALE NON CAPISCE IL MOTIVO l’ho visto con la coda in mezzo alle zampe, la schiena curva e lo sguardo spaventato. Lo stesso cane! Come spesso capita, mi sono chiesta il perché. E ho cercato, ho letto, ho fatto domande…e ho avuto delle risposte.

Allora questo post vuole essere polemico, critico e schietto, verso chi ogni anno, invece di tacere, deve dimostrare la sua ignoranza continuando a sostenere che cani da caccia, cani della polizia e altri “lavoratori” non hanno paura dei botti, che solo le “donnette” soffrono per questa goliardica tradizione di fare rumore…

La ragione più ovvia è che TUTTI i cani hanno un udito molto più raffinato di quello umano, inoltre il loro canale uditivo consente di identificare chiaramente la direzione da cui proviene il suono. Nel caso dei botti di capodanno, vi faccio notare che non si tratta di uno solo, isolato, come lo sparo di un fucile, ma di una raffica di esplosioni molto forti, è impossibile per loro stabilire di che rumore si tratti, dargli una “spiegazione” e una precisa direzione, perché la scienza insegna che nel caso di una esplosione lo sbalzo di pressione è multidirezionale, causa uno stato di disorientamento dovuto alle orecchie e al senso di equilibrio che viene letteralmente scosso in quel momento. Succede anche a noi umani, ma noi sappiamo dove e perché, lì abbiamo visti da bambini e sappiamo prevedere lo scoppio…e siamo quasi sordi in confronto ai nostri cani.

(Ah è lo stesso effetto che fanno fulmini e tuoni, tamburi e bande musicali)

Questione numero due: stimoli visivi. Che figata lo spettacolo pirotecnico di luci e colori, sono d’accordo con voi, ma come spiegare ai cani cosa sta succedendo nei cieli? Flash consecutivi e accecanti, poco divertenti e artistici per i loro gusti, illuminano la notte. Per noi è normale, bello e spettacolare, ma per loro?

Non sottovalutiamo la questione palpitazioni. Stasera, o durante i prossimi spettacoli pirotecnici, fateci caso: il vostro cuore cambia il modo di pulsare. È normale. Il nostro sistema nervoso è fatto per scappare di fronte ad una esplosione, ma noi non lo facciamo per gli stessi motivi di cui sopra. I nostri amici a quattro zampe, non hanno un cuore come il nostro, non funzionano come noi, le loro palpitazioni possono causare una morte immediata, sperando non succeda, tuttavia, lo stato di stress e agitazione può portare il cane a sviluppare comportamenti compulsivi e autolesionistici, o semplicemente terrorizzarlo.

 

Non lo so se ora è chiaro perché anche il migliore dei cani da caccia potrebbe aver paura dei botti.

A caccia, di solito, lo sparo è uno, o due, o comunque pochi, di intensità sonora molto ridotta, ma soprattutto il cane è impegnato mentalmente, è concentrato, lo sparo è percepito quasi come un premio.

Chiudo la mia polemica con una serie di motivi per cui, a prescindere dai cani, i botti sono una stronzata:

  1. Questione economica: state facendo esplodere e saltare in aria un bel po’ di soldi per una cosa di cui non vi resterà nulla.
  2. Questione architettonica: vibrazioni e polveri dei vostri botti danneggiano il nostro patrimonio artistico ed architettonico, ci avete mai pensato?
  3. Questione ambientale: ci lamentiamo tanto dell’inquinamento dei mari, dei pesci morti ecc. ecc. e poi lasciamo cadere tutto nelle nostre acque, compresi gli inesplosi.
  4. Questione ambientale n.2: ci lamentiamo tanto della spazzatura nelle strade, proviamo a guardarci intorno alle 00.01 stasera, che ci sta di merda a terra? La colpa è dei cani che fanno la cacca, del netturbino che deve starvi attaccato per raccogliere quello che lasciate, del sindaco e del piano dei rifiuti o della tua testa di uovo?
  5. Questione domani mattina: qualcuno ha mai pensato al povero netturbino che mentre noi staremo smaltendo la sbronza del Primo Gennaio, passerà domani mattina, prima che la città si svegli, a raccogliere gli inesplosi che avrete lasciato? E a quel poverino, magari i botti fanno pure schifo.

Ho volutamente omesso le solite storie di mani saltate all’aria e occhi persi, di bambini che perdono le mani o di quanti finiranno con le mani bruciate, perché di quelle mi hanno riempito la testa fin da piccola, ma forse con voi non hanno effetto.

Ora che ho concluso la mia polemica e ho provato a raccontarvi i motivi  per i quali IO sono contro i botti di capodanno, vorrei ringraziarvi, perché leggete quello che scrivo, a volte mi scrivete e spesso me ne parlate. Grazie perché sempre più spesso ci chiedete di venire a conoscere noi e i nostri cani, mi parlate di Amerigo e delle storie che io vi racconto. Mi fermate per strada per salutarvelo, mi chiedete di lui e ci supportate in ogni momento dell’anno.

Nel promettervi che il 2020 sarà un anno ricco di Bracchetti e di storie, vi voglio augurare un anno pieno di informazioni, di curiosità e di fake news da smascherare. Non fatevi ingannare da tutto ciò che si legge sui social, non fatelo nemmeno per quello che scrivo io. Cercate, ricercate e ricercate finché tutti i vostri “perché” avranno una risposta.

 

 

Ciao caro 2019, è giunto il momento di lasciarti andare.

Sei il benvenuto 2020, ti stiamo aspettando.

#noabbandono

Abbiamo deciso, questa volta, di non perderci in tante chiacchiere, Di sbattervi in faccia la nuda e cruda verità.

I dati sono davvero allarmanti: si parla di circa 150 000 cani abbandonati ogni anno, il picco lo si raggiunge nel periodo estivo.

La maggior parte di loro muore per le cause facilmente immaginabili:

  • stenti
  • caldo
  • investiti
  • causano incidenti
  • depressione.

Vagano disorientati per strade e posti desolati, in cerca acqua, qualsiasi cosa commestibile, ma soprattutto in cerca della bestia che li ha abbandonati.

Sì, perché le vere bestie siamo noi umani, molto più spesso di quello che si pensi.

Temperature alte? Attenzione ai segnali!

Un piccolo promemoria per questo periodo.

Attenzione al caldo!

Ricordatevi di lasciargli sempre a disposizione acqua fresca e ombra per ripararsi.

MAI lasciarlo in macchina! Nemmeno se è parcheggiata all’ombra o con i finestrini aperti. MAI!

 

Come scelgo il mio nuovo cucciolo?

Spessissimo ci scrivono, chiamano o contattano persone per un consiglio su come scegliere il loro futuro amico a quattro zampe ed è sempre un piacere confrontarsi e scambiarsi idee, opinioni ed esperienze con gente che non ha come unico interesse la spesa economica che il cucciolo comporterà.

Questo di oggi vuole essere una sorta di raccolta di consigli su come scegliere il cucciolo più adatto a voi, per me sarà un promemoria sulle domande da fare alla famiglie che mi chiederanno consigli.

 

La vostra casa

Prima di tutto sarebbe il caso che ognuno di noi sia sincero rispetto ai propri limiti, partendo dal luogo in cui il cane dovrà vivere, per la maggior parte del tempo. Indubbiamente un giardino sarebbe la scelta migliore, consentirebbe al cucciolo di scaricare parecchie energie durante il giorno, di stare all’aria aperta e di fare i suoi bisogni all’esterno. Ma non tutti siamo così fortunati: in appartamento i cani non vivono male, assolutamente, ma ricordatevi che, come tutti i membri della famiglia, il cucciolo avrà bisogno di un “suo” spazio.

Credo sia inutile sottolineare che un alano in un monolocale + bagno, forse, non è una scelta saggia…

Il tuo stile di vita

Nessuno vuole farvi i conti in tasca, ma sappiamo bene che un cane è una grande spesa economica. Non mi riferisco al mantenimento delle spese di routine (che comunque non sono da sottovalutare), potrebbero essere necessari “soldi extra” non conteggiati inizialmente… La cosa peggiore che mi si mai capitata è di sentire “Non voglio spendere soldi per curare il cane, sta bene così.”

Altra questione: il cucciolo avrà bisogno di moooooolto del tuo tempo. Il cane adulto ha comunque bisogno del tuo tempo. Dalle passeggiate quotidiane che ti obbligheranno ad alzatacce, a corse dal lavoro o a pennichelle pomeridiane interrotte, alla necessità di coccole e affetto che INEVITABILMENTE pretenderà (GIUSTAMENTE, aggiungerei).

Eventuale supplente

Come a scuola. Se tu sei malato, se hai un impegno di lavoro, se arriva un inatteso viaggio di lavoro e/o piacere, il cane che fine fa?

Se conosci qualcuno che possa prendersi cura del tuo cane (un dog-sitter, una pensione, un parente o un amico), abituali entrambi, sin da subito alla reciproca accettazione. Nel mio caso ha bisogno di più attenzione l’amico che il cucciolo…

Il carattere del cucciolo

Non prendiamoci in giro, esistono cuccioli monelli. Il mio consiglio è quello di farti consigliare dall’allevatore al momento della scelta. Se per caso hai paura che una volta arrivato a casa possa distruggere il divano o rosicchiare le sedie, magari scegliere un cucciolo più dimesso e tranquillo sarebbe meglio per il tuo arredamento. Se cerchi un compagno di giochi o un cane attivo che ti accompagni nelle tue escursioni in montagna, forse ti conviene il bulletto della cucciolata. In questo caso, l’aiuto più sensato può venire da chi ha visto e conosce la cucciolata dal giorno della nascita, conosce le gerarchie e i caratteri. Non abbiate paura di chiedere, noi siamo lì per il meglio di entrambi.

Hai altri animali in casa?

Assicurati che vadano d’accordo, che siano compatibili e che non nascano gelosie. Non dimenticarti che sono animali, che hanno un linguaggio diverso, ma che comunicano molto meglio di noi.

Scelta del cucciolo

Una volta fatto un lavoro su te stesso, potrai iniziare a pensare al cucciolo.

Maschio o femmina? GENERALMENTE i maschi tendono ad essere più vivaci, le femmine più quiete.

Taglia? Dalla taglia può dipendere anche il carattere, oltre al banale “ingombro”.

Cane di razza o meticcio? Dipende assolutamente da voi. Scegliendo un cane di razza conoscete buona parte del destino che vi aspetta, in questo caso è necessaria la conoscenza della razza, dalla taglia, del carattere e soprattutto delle malattie in cui potreste incappare. Se non avete nessuna necessità in particolare, nessuna preferenza o semplicemente volete un compagno di vita, piuttosto che accoppiare random il figlio peloso del mio cugggino di terzo grado con la principessa del figlio dello zio del mio amico, nei canili ci sono tanti amici che ci aspettano…

Allevamento, canile, o privato?

Provo a darti qualche consiglio:

▫   Un cucciolo cresciuto con la mamma e i fratelli è più equilibrato di uno cresciuto in canile, solitamente;

▫   Chiedi più informazioni possibili sul passato del cucciolo, sui genitori, su quello che ha vissuto fino ad allora;

▫   Assicurati che il cucciolo accetti il contatto umano, evita quello timoroso o aggressivo, osservalo giocare anche con altri cani;

▫   Parla con l’allevatore, con i volontari del canile, con chiunque conosca il cane

▫   Mai portarlo a casa prima del sessantesimo giorno, strappare un cucciolo alla mamma troppo presto fa male prima di tutto al cucciolo.

▫   Attenzione ai documenti e alla salute del cucciolo.

Alla base di tutto, scegliere di accogliere un cane in famiglia è certamente una responsabilità, ma è una scelta che viene dal cuore e al cuore ritorna.

Cani e Primavera

 

Marina Rei cantava: Respiriamo l’ariaaa! È la Primavera!

Evidentemente lei non soffre di allergie come tanti di noi, o come alcuni dei nostri cani. E già! Perché non tutti sanno che anche i cani soffrono di allergie, proprio come noi bipedi, e ovviamente con l’arrivo della Primavera tutto questo torna a trovarci.

Come si affronta la Primavera quando abbiamo un cane nella nostra vita?

Tranquilii! Per prima cosa devo dirvi che con l’arrivo della bella stagione è obbligatorio passare più tempo all’aria aperta con i nostri compagni a quattro zampe, magari in un parco o in un posto in cui possano correre liberamente. Si allungano anche le giornate, quindi non avete più tante scuse.

Certo è che potreste notare nel vostro cane un po’ di sonnolenza in più, stanchezza e moscitudine generale. Tutto normale, È la Primavera!

 

Non dimenticatevi però che senza antiparassitario non si va da nessuna parte! Supponendo che lo usiate tutto l’anno, in questo periodo è necessario fare particolare attenzione ai prodotti che usate, che siano efficaci! Con l’arrivo del caldo, del sole, della nuova stagione, tornano all’arrembaggio zecche, pulci e zanzare con i relativi rischi di malattie e/o infezioni per il vostro cucciolo (per non parlare dell’ansia da invasione di pulci…).

Sempre che il vostro simpatico amico non decida di infilare il muso in un nido di vespe per passare un allegro pomeriggio in clinica!

Al parco, poi, potreste trovare l’Amore.

Si sa che la Primavera è la stagione dei nuovi amori, tutti noi siamo pronti ai calori (se in casa abbiamo una signorina), alla follia da monta necessaria (se in casa abbiamo un maschione testosteronico).

Quindi fate attenzione che non vi scappino, non vi preoccupate eccessivamente se li vedete nervosi, insonni o inappetenti…sono innamorati!

Che si fa tornati dal parco?

Una beeeeella spazzolata. Sono certa che i vostri cani sono in muta in questi giorni, vi ritrovate i peli ovunque, anche in bocca, l’aspirapolvere è un prolungamento del vostro braccio e il vostro divano è coperto da panni di ogni colore.

Abbiate pazienza, è così per tutti. Finalmente è arrivato il momento di cacciare il pelo nuovo per sedurre gli incontri della passeggiata, eliminare il pelo invernale e alleggerire l’outfit per la stagione calda.

Fatemi sapere dove andate a giocare con i vostri cani, magari ci incontriamo!

P.S. A proposito di pelo…Lo sapete che dal pelo del vostro cane potete capirne lo stato di salute vero? Allora se lo vedete poco lucido, pieno di forfora, spento ed opaco, magari notate delle zone di pelle prive di pelo (e arrossate o piene di bollicine), potrebbe trattarsi di allergia. Io farei qualche domanda ad un dermatologo, ma non stupitevi se vi risponde…È la Primavera!

Quanto inquina il nostro cane?

Anche Amerigo voleva dare il suo contributo alla campagna di sensibilizzazione di Greta Thunberg, forse perché a lui le treccine bionde piacciono, o semplicemente perché Greta ha ragione.

Il modo più giusto per migliorare è capire dove si sbaglia, per questo abbiamo deciso che prima di tutto è necessario sapere in cosa i nostri amici a quattro zampe non sono “sostenibili”.

Non siamo bravi con i numeri, nemmeno ci piacciono troppo, ma vi lasciamo un dato solo:

LA POPOLAZIONE MONDIALE DI CANI (E GATTI) INQUINA QUANTO 13,5 MILIONI DI AUTOMOBILI.

A cosa è dovuto l’impatto negativo dei pet sull’ambiente?

L’ALIMENTAZIONE

Innanzitutto i nostri cani sono responsabili di gran parte del consumo di alimenti di origine animale. I principi della sostenibilità sono più o meno gli stessi che si utilizzano per l’alimentazione umana.

Ovviamente qui si fa riferimento all’inquinamento dovuto al consumo di acqua, energia e suolo per la produzione del cibo animale, dall’allevamento degli animali destinati all’alimentazione al packaging della confezione che ci portiamo a casa. Quindi inutile farvi la solita ramanzina sul consumo di ossigeno e sulla produzione di CO2, sull’effetto serra e su Leonardo Di Caprio.

Ma allora cosa possiamo fare? Innanzitutto nessuno vi sta dicendo di far diventare vegano il vostro cane, ma sarebbe corretto variare la sua alimentazione (essendo lui un onnivoro), variando il suo menu e incrementandolo di vegatali, cotti e/o crudi, che per altro sono anche fonte di vitamine e sali naturali.

Possiamo anche usare prodotti che rispettino l’ambiente, ovvero usare crocchette (o carni) provenienti da allevamenti che non facciano uso di ormoni o da animali catturati con metodi sostenibili. Anche qui i principi sono gli stessi dell’alimentazione umana. Leonardo Di Caprio docet…

Mi sembra doveroso fare un appunto: “CRUELTY FREE”, lo sapete cosa significa?

A volte, lo si legge sulle confezioni di prodotti di make up, di igiene personale o della casa, ma lo si legge anche su prodotti della pet care o su scatolette di cibo o sacchi di crocchette.

Vuol dire che per quel prodotto non sono stati condotti test cruenti ed invasivi su alcun tipo di animale al fine della sua produzione.

Queste attenzioni potrebbero anche far bene al vostro amico, considerando che il cibo ritenuto sostenibile potrebbe prevenire l’insorgenza di allergie o intolleranze alimentari, o resistenza ai farmaci o altre mille cose che non sto qui a dirvi.

FECI NON RACCOLTE

Mi sembra scontato sottolineare che raccogliere le feci del proprio cane è prima di tutto una questione di educazione e civiltà. Ma se non ve ne frega niente del prossimo che pesterà la cacca del vostro adorato cuore di mamma, mettetela sul piano ambientale.

Le feci non raccolte sono un agente inquinante per acque e ambiente a causa di batteri e agenti che possono essere dannosi anche per noi umani.

Vi ricordate quando a scuola vi hanno spiegato le fasi della materia, era scienze vero? Le feci sono in grado di inquinare in fase solida (si seccano e polverizzano e restano nel terreno), in fase liquida (con la pioggia scendono nella falda) e in fase gassosa (restano nell’aria che respiriamo).

Metteteci pure la coprofagia, ovvero l’abitudine che hanno alcuni cani di mangiare le feci proprie e/o di altri cani, e non solo. Avete idea di quanti batteri, vermi o altre robette ci sono nelle feci? Avete idea di che ricco pasto si farà quel cucciolo? Per non parlare dello schifo di riportarlo sul vostro divano…

Allora che si fa? Si raccoglie!

Magari in sacchetti biodegradabili, che potete buttare nel compost. Oppure se vi sentite a livello pro, potreste trasformarli in fertilizzante.

ATTACCHI ALLA FAUNA

Non dimentichiamo che il nostri caro amico è pur sempre un lupo e, come tale, nasconde istinti predatori.

La maggior parte dei padroni ha pronunciato la frase “NON LO FAREBBE MAI” e, senza ammetterlo, sa perfettamente che anche il nostro tenerocuorepeloso ha un omicidio sulla sua fedina penale.

Soprattutto chi come noi alleva cani da caccia, sa che istinto predatorio hanno.

Vi faccio un esempio: L’Isola delle Iguane, nell’Oceano Pacifico è molto amata dai turisti che vanno lì proprio per ammirare questi rettili. Però pochi sanno che negli ultimi decenni la popolazione canina ha decimato quella delle iguane che non erano abituate a difendersi da questa predazione.

Ovviamente di tutto questo i nostri amici sono attori inconsapevoli, quindi spetta a noi cercare di ridurre al minimo l’impatto che loro hanno sul nostro Pianeta.

Sperando che Greta sia orgogliosa di noi.

Perchè il mio cane distrugge tutto?

 

Amerigo ha distrutto casa, che faccio ora?

Mi metto a gridare a come pazza!

La mia prima reazione è stata questa. Poi ci ho pensato e ho deciso che non era il caso, altrimenti i miei vicini avrebbero chiamato la polizia.

Allora armata di paletta, scopa e aspirapolvere, ho ripulito il disastro. Per qualche giorno mi è toccata questa giostra al mio rientro a casa…mai successo prima.

Ma allora, perché? Di chi è la colpa?

Ovviamente di Amerigo, sono d’accordo!

Risposta semplicissima.

E allora di che stiamo a parlare qua? Forse la questione non è così semplice…

Innanzitutto mi preme sottolineare che il comportamento distruttivo di un cane (specialmente nei cuccioli) è la manifestazione di un malessere ben più profondo, le cui cause potrebbero essere ALMENO due:

1. La noia

2. L’ansia da separazione

Come faccio a capire quale delle due ha causato la distruzione della mia casa?

Dobbiamo dedicare qualche momento della nostra giornata ad ascoltare il nostro cane, letteralmente. Quando usciamo di casa, quando resta solo, quando semplicemente cambiamo stanza, Amerigo (o comunque si chiamino i vostri distruttori) abbaia? Ulula? Piange?

No, si addormenta, sembra tutto tranquillo in casa. Dopo due ore torno e sembra esplosa una bomba. È NOIA!

Sì, piange per un tempo lunghissimo, i miei vicini mi odiano e mi minacciano ogni santo giorno. Allora in questo caso, non ci vuole un esperto per capirlo, è ANSIA DA SEPARAZIONE.

Ecco, se il responso è questo, io vi consiglio di chiedere aiuto ad un educatore cinofilo, perché potrebbe non essere così semplice insegnare al vostro cucciolo a stare in casa da solo, soprattutto se il suo comportamento è ben consolidato.

In caso di noia, invece, qualcosa in più noi potremmo farla.

Innanzitutto possiamo regale al nostro amico peloso qualche gioco che possa tenere occupata la sua testolina per un po’ di tempo: ce ne sono di diversi, qualcosa da rosicchiare, giochi di attivazione mentale, giochi da riempire…

Oppure, perché il cane stia bene, è necessario che si stanchi fisicamente e mentalmente:

  • Lunghe e divertenti passeggiate al parco
  • Diversi parchi, percorsi, incontri…
  • Giochi con altri cani
  • Passeggiate e svago con un dog sitter (se non hai molto tempo libero, farsi aiutare non è sbagliato)
  • Passeggiate in macchina (ad alcuni cani piace viaggiare in macchina e ammirare panorami sempre diversi, ad Amerigo no)
  • Giochi con il padrone, nascondino, frisbee, palla, bastoni, bottiglie…quello che vi pare!

Un cane stanco (è un cane felice, dico io) quando torna a casa preferisce di gran lunga lanciarsi sul divano e dormire o rosicchiare il suo giocattolo, piuttosto che cercare qualcosa da distruggere per casa.

Ovviamente, nessun cane va lasciato da solo per molte ore al giorno, voi ci restereste?

Detto ciò mi preme sottolineare due cose:

1)      Un cane che sia soddisfatto e ben appagato, fisicamente e mentalmente, non ha motivo di distruggere.

2)      Se Amerigo ha distrutto casa, la colpa è prima di tutto mia.