Due Campionesse

Durante le prove di caccia presso Gonnoscodina (OR) in Sardegna, la nostra Luna ha riportato i risultati necessari per diventare Campionessa Italiana di Lavoro.

Anche per la giovanissima Sara i risultati sono stati di eccellenza assoluta, tuttavia il suo percorso si è concluso con la qualifica di “Eccellente 2^” nell’Esposizione Internazionale di Ancona del 18 Febbraio (Mostra Speciale Bracco Italiano).

Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro e all’impegno del nostro amico Antonio Cretì, che ringraziamo nuovamente!

Insomma un inizio anno con botto.

…ma è solo l’inizio!

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Ad Amos

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Nel mondo della cinofilia esistono tre categorie di “bipedi”: quelli che scelgono il proprio amico a quattro zampe; quelli che sono scelti dal proprio amico a quattro zampe; quelli per i quali è stato scelto un amico a quattro a zampe da altri.

Io rientro in quest’ultimo gruppo.

Ormai tanti anni fa, il mio papà, cacciatore cinofilo per passione, decise di acquistare un cucciolo, perché fosse il suo cane da caccia, il suo compagno di mille avventure, il suo fedele scudiero. Dopo una lunga ricerca, finalmente trovò il cucciolo adatto a lui (e adatto alla nostra cagnetta). In quel periodo, io non avevo molto potere di scelta, a me quel cucciolo proprio non piaceva, non avrei mai scelto né lui, né la sua razza, ero una quindicenne che voleva il suo cane magari gigantesco, o molto piccolo, le vie di mezzo non mi piacevano.

Non vi racconterò dei giorni passati a convincermi che quello era il cane giusto per noi, dell’avventura per raggiungerlo a mille kilometri da casa, del suo allevatore, ma vi parlerò dell’infinito amore nato quel giorno.

Si chiamava Amos, era un bracco italiano bianco-arancio, esattamente come non piaceva a me. Aveva quattro mesi e non soffriva il mal d’auto.

Durante il viaggio di ritorno fui l’addetta alle coccole, sette ore di sole carezze e sguardi, da quel momento in poi lui sarebbe stato il mio più grande amico e io la sua compagna a due zampe.

Arrivati finalmente a casa, fu davvero tanto difficile farlo addormentare e quella notte decisi di coricarmi che già albeggiava, Amos non aveva nessuna voglia di dormire solo (mamma non avrebbe mai accettato che salisse sul mio letto, però gli aveva sistemato un posticino tutto suo con la sua coperta), quando proprio non riuscì più a tenere gli occhi aperti, lo salutai a malincuore e lo lasciai lì. Credo di essermi innamorata di lui nel momento in cui mi accorsi che per dormire si acciambellò nel punto esatto della coperta in cui ero seduta io.  E quello rimase il suo posto fino a quando di quella coperta non rimase più nemmeno uno straccetto.

Amos nel tempo crebbe, diventò un bravo cane da caccia e il cane giusto per il mio papà, un bravo lavoratore Amos e un cane dolce e, a suo modo, premuroso con la famiglia umana, un bel papà per i suoi cuccioli e un degno avversario per gli altri maschi. Ma non fu mai il cane di papà, Amos era innamorato di me!

Amos mi ha insegnato che nella vita c’è bisogno di qualcuno di cui fidarsi, di un posto sicuro dove rifugiarsi quando fuori c’è tempesta, che la vita è fatta di momenti felici in cui il tuo cane è lì che saltella e corre e ti salta addosso, e di momenti in cui tutto il mondo ti si rivolta contro e il tuo cane è ancora lì che poggia la tua testa sulla tua spalla e ti ricorda che qualsiasi cosa succeda lui ti ama sempre e comunque.

Negli ultimi anni Amos subì un calo, le sue condizioni di salute sono andavano lentamente peggiorando, però lui continuava a sentirsi sempre un cucciolo, quando era con me sembrava sempre che la sua giornata fosse piena di sole, riempiva di dolcezza la mia vita, i suoi occhi tutt’oggi mi emozionano. Mi capitava spesso di pensare a quando avrei dovuto scegliere io, quando le sue condizioni sarebbero peggiorate fino all’estremo. Non nascondo che, quando mi capitava, non riuscivo a non piangere, ma non l’avrei mai destinato a una morte lenta e sofferente.

Tuttavia Amos, seppur con i suoi acciacchi, stava bene, giocava, mangiava, camminava e passeggiava con noi.

Era il 31 Dicembre 2014, da noi aveva nevicato tantissimo, io, la mia sorellina, il mio papà, Amos e sua figlia eravamo felici di correre, cadere, rotolarci nelle neve. Inutile dire che non facemmo il nostro pupazzo di neve…era troppo più bello tuffarsi nelle neve…due o quatto zampe che fossero.

Amos decise di andarsene quando io non c’ero, quando ero abbastanza lontana da non poter “vedere”. Fu un regalo immenso, perché io Amos lo ricorderò sempre per il collo caldo a cui mi piaceva appoggiarmi.

Papà mi ha detto che dormiva, che certamente non se non è accorto, che non è stata colpa di nessuno e che certamente nessuno avrebbe potuto far nulla.  Spettò a lui tutto quello che c’è in questi casi. Io piansi, tanto.

Ad un anno dalla sua morte, la mia vita è molto diversa: ho un altro cucciolo, anzi ne ho tre, ho quattro cani adulti, indovinate un po’? Tutti bracchi italiani.

Forse sarebbe andata così con qualsiasi altro cane, forse anche senza cane, o forse è stato Amos ad indicarmi la mia strada, ad aiutarmi a trovare il mio posto nel mondo, ad indicarmi la direzione nella quale condurre la mia vita.

Non saranno queste righe a ricordare il mio amico a quattro zampe, non basteranno nemmeno a ringraziare papà e il signorT per il miglior affare mai fatto, ma se qualcuno mi chiedesse perché vivere con un cane io posso solo rispondere che un cane ti salva la vita.

Mariaceleste de Mauro

Standard Morfologico

ubiFCI Standard N° 202 – pubblicazione del 17.12.2015 – in vigore dal 1 gennaio 2016

Brevi cenni storici

Cane di antica origine italiana. Si forma attraverso i secoli utilizzato nella caccia agli uccelli prima con metodi del passato ed in seguito con le armi da fuoco. Affreschi del XIV secolo testimoniano l’inequivocabile continuità nel tempo del bracco italiano durante il passar dei secoli, relativamente alla sua morfologia e l’attitudine come cane da ferma. Selezionato per la grande capacità di trotto veloce ed ampio è per natura un ottimo cane da riporto.

Aspetto generale del cane

Di costruzione forte e armonica con aspetto vigoroso. Preferiti i soggetti ben proporzionati e di media taglia con arti asciutti, muscoli salienti, linee ben definite nonché testa scolpita con evidente cesello sub-orbitale, elementi questi che conferiscono distinzione alla razza.

Proporzioni importanti

La lunghezza del tronco è pari all’altezza al garrese o leggermente superiore. La lunghezza della testa è pari ai 4/10 dell’altezza al garrese; la sua larghezza misurata alle arcate zigomatiche è inferiore alla metà della lunghezza totale. Cranio e muso di pari lunghezza.

Comportamento e carattere

Resistente ed adatto a qualsiasi genere di caccia, affidabile, intelligente, dotato con un’ eccellente capacità di apprendimento, docile e facile da addestrare.

Testa

Angolosa e stretta alle arcate zigomatiche; la lunghezza del cranio è pari a quella del muso. Gli assi cranio-facciali sono tra di loro divergenti, ossia prolungando la linea superiore del muso essa deve passare avanti all’apofisi occipitale ed ottimalmente a metà della linea superiore longitudinale del cranio.

Regione Cranica
Cranio: Visto di profilo, ha la forma di un arco molto aperto. Visto dall’alto forma, in senso longitudinale, una ellisse allungata. La larghezza del cranio, misurata al livello delle arcate zigomatiche, non dovrebbe eccedere la metà della lunghezza della testa. La protuberanza occipitale e le salienze sopraorbitali sono percettibili. Il solco frontale è visibile e termina a metà del cranio. La cresta interparietale è corta e non molto pronunciata. La protuberanza occipitale è pronunciata.
Stop: Non pronunciato.

Regione Facciale

Tartufo: Voluminoso, con narici grandi e aperte, leggermente prominente sulla linea anteriore delle labbra, con le quali forma un angolo. Il colore è più o meno roseo o carnicino o marrone, in armonia con i colori del mantello.

Muso: Canna nasale leggermente montonina o retta. La sua lunghezza è pari alla metà della lunghezza della testa, e la sua profondità misura 4/5 della sua lunghezza. Visto di fronte, le sue facce laterali sono leggermente convergenti, pur mantenendo una faccia anteriore di buona larghezza. Il mento è poco evidente.

Labbra: Le labbra superiori sono ben sviluppate, sottili e cadenti senza essere flaccide, ricoprono la mandibola; visto di profilo oltrepassano di poco ai lati. Viste di fronte formano, una “V” rovesciata sotto il tartufo; la commessura delle labbra deve essere accentuata, ma non cadente.

Chiusura/Denti: Arcate dentarie che combaciano, con denti perpendicolari ai mascellari; chiusura degli incisivi a forbice. Ammessa anche la chiusura a tenaglia.

Guance: Asciutte

Occhi: In posizione semilaterale, esprimono bonarietà, non sono né infossati né sporgenti. Gli occhi sono piuttosto aperti con rime palpebrali ovaleggianti e aderenti al bulbo (assenza di entropion e/o di ectropion). ll colore dell’iride è ocra più o meno scuro o marrone a seconda della colorazione del manto.

Orecchie: Ben sviluppate, così da poter raggiungere in lunghezza senza stiramento il margine anteriore del tartufo. La loro larghezza è almeno metà della loro lunghezza; poco erettili; strette alla base, con attacco piuttosto arretrato e inserito sulla linea zigomatica; un orecchio flessibile, con voluta anteriore interna ben marcata ed aderente col suo bordo alla guancia è apprezzato; I’estremità inferiore termina a punta leggermente arrotondata.

Collo

Forte, tronco-conico, di lunghezza non inferiore ai 2/3 della lunghezza della testa; ben marcato il distacco dalla nuca; gola con giogaia di sviluppo contenuto, flessibile e suddivisa.

Corpo

Linea superiore: Il profilo superiore del tronco si compone di due linee: una inclinata, quasi retta, che dal garrese va all’undicesima vertebra dorsale, l’altra leggermente convessa, che si raccorda con la groppa.

Garrese: Ben definito, con punte delle scapole leggermente distanziate.

Regione Lombare: Larga, muscolosa, corta e leggermente arcuata.

Groppa: Lunga (circa 1/3 dell’altezza al garrese), larga e ben muscolosa; l’inclinazione ideale del coxale (angolo formato dalla cintura pelvica con la linea orizzontale) è di 30 gradi.

Torace: Ampio, profondo e disceso a livello del gomito, non carenato, con costole ben cerchiate particolarmente nella parte inferiore.

Linea inferiore: Il profilo inferiore è quasi orizzontale nella parte toracica, risale leggermente nella parte addominale.

Coda

Robusta alla radice, dritta, con leggera tendenza a rastremarsi, pelo corto. Quando il cane è in movimento, e soprattutto in cerca, è portata orizzontalmente o quasi. La coda naturale non deve oltrepassare in lunghezza il garretto e rispecchia le caratteristiche sopra indicate. Se accorciata per cause legate alla caccia, in accordo con la salute ed il benessere animale, la coda deve avere una lunghezza di 15-20 cm dalla sua radice.

Arti anteriori

Aspetto generale: Molto liberi nel movimento.
Spalle: Forti, fornite di buoni muscoli, lunghe ed inclinate.
Braccia: Oblique, aderenti al torace.
Gomiti: La punta del gomito deve trovarsi sulla perpendicolare abbassata dalla punta posteriore della scapola al suolo.
Avambracci: Robusti, bene in appiombo, con tendini forti e ben marcati.
Metacarpi: Di giuste proporzioni, asciutti, di discreta lunghezza e lievemente inclinati.
Piedi anteriori: Robusti, ovaleggianti, con dita ben arcuate e unghie forti ricurve verso il terreno. Il colore delle unghie è bianco, ocraceo o bruno, più o meno intenso, a seconda del manto: suole asciutte ed elastiche.

Arti posteriori

Cosce: Lunghe, non divaricate, muscolose, con margine posteriore tendente al rettilineo.
Ginocchio: Ben angolato.
Gambe: Forti.
Garretto: Largo.
Metatarsi: Relativamente corti ed asciutti.
Piedi: Con tutte le caratteristiche di quelli anteriori, muniti di sperone, la cui assenza non costituisce difetto. Tollerato il doppio sperone.

Andatura

Trotto ampio e veloce con spinta del posteriore possente e portamento di testa alto col tartufo che in caccia è normalmente al di sopra della linea dorsale.

Pelle

Consistente ma elastica, più fine sulla testa, alla gola, alle ascelle, ed alle parti inferiori del tronco. Le mucose esterne devono essere di color carnicino o marrone in relazione al colore del manto, mai con macchie nere. Le mucose interne della bocca sono rosee; nei roano o bianco marrone sono talvolta leggermente maculate di bruno o marrone pallido.

Mantello

Pelo: Corto, fitto e lucente, più fine e raso sulla testa, sulle orecchie, sulla parte anteriore degli arti, e sui piedi.

Colore: Bianco. Bianco con macchie più o meno grandi e di colore arancio o ambra più o meno carico. Bianco con macchie più o meno grandi di colore marrone. Bianco punteggiato di arancio pallido, o marrone. In questa ultima combinazione di colore, un riflesso metallico è apprezzato, parimenti apprezzato il marrone di tonalità calda che richiama il color tonaca di frate. Preferita la maschera facciale simmetrica, tollerata l’assenza di maschera.

Taglia e peso

Altezza al garrese: 55 – 67 cm.
Taglia preferita nei maschi: 58 – 67 cm.
Taglia preferita nelle femmine: 55 -62 cm.
Peso: Fra i 25 e 40 Kg. in proporzione all’altezza.

Difetti

Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in riferimento alla sua gravità, alla sua diffusione e alle conseguenze sulla salute, sul benessere del cane e sulla capacità di svolgere il suo lavoro tradizionale.

DIFETTI GRAVI:
 Prognatismo accentuato.
 Pelle sovrabbondante che determina esagerata giogaia, o giogaia indivisa e parecchie rughe sulla testa.
 Altezza al garrese 2 cm. in meno o in più dei limiti previsti.
 Code curvate all’insù altamente indesiderabili.
DIFETTI ELIMINATORI:
I soggetti aggressivi o estremamente timidi, o che presentino in modo evidente delle anormalità d’ordine fisico o comportamentale saranno squalificati.
Naso fesso.
Convergenza degli assi cranio-facciali.
Occhi gazzuoli.
Enognatismo.
Monorchidismo, criptorchidismo.
Depigmentazione totale del tartufo o delle palpebre.
Mantello nero, bianco e nero, unicolore, tricolore, focature evidenti; mucose, pelle e suoi annessi con tracce di nero.

N.B.:
– I maschi devono avere due testicoli d’aspetto normale completamente discesi nello scroto.
– Solo quei soggetti funzionali, clinicamente sani e tipici, devono essere adibiti alla riproduzione.

Blu

 

LO1690970

Nato: 24 Aprile 2016

Allevatore: Mariaceleste de Mauro

Mantello: Roano Marrone

Titolo: Campione Italiano di Bellezza (01 Giugno 2018)

Campione Italiano di Lavoro (17 Settembre 2018)

Campione Italiano Assoluto (17 Settembre 2018)

 

DNA depositato presso Istituto Genefast di Modena (14 Marzo 2017)

Figlio del Campione Italiano di Bellezza Leo, di proprietà di Marco Betti, e della Campionessa Italiana di Lavoro Luna, nato e cresciuto in Casa de Mauro.

Ottiene i risultati necessari per il titolo di Campione Italiano di Bellezza in soli ventinove giorni.

Uberto

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LO15172850

Nato: 01 Settembre 2015

Allevatore: Scucchia Alessio

Mantello: Roano Marrone

Titoli: Giovane Promessa ENCI (15 Dicembre 2016)

         Campione Italiano di Lavoro (01 Agosto 2017)

         Campione Italiano di Bellezza (01 Marzo 2018)

         Campione Italiano Assoluto (15 Marzo 2018)

DNA depositato presso Istituto Genefast di Modena (07 Giugno 2016)

Controllo radiografico (16 Marzo 2019)
DISPLASIA ANCA HD.A (0)
DISPLASIA GOMITO ED (0)

Figlio della collaborazione di due braccofili, Giorgio Ziron e Alessio Scucchia, unisce due ottime linee di sangue.

Raggiunge il punteggio necessario per il riconoscimento del titolo di Giovane Promessa ENCI in solo sei esposizioni.

A soli 23 mesi viene proclamato Campione Italiano di Lavoro, grazie al validissimo allenamento di Antonio Cretì.

Al compimento dei 30 mesi ottiene anche il titolo di Campione Italiano di Bellezza, raggiungendo così i risultati utili per la proclamazione di Campione Italiano Assoluto.

Romeo

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LO11106987

Nato: 05 Giugno 2011

Allevatore: Angelo de Mauro

Mantello: Bianco Arancio

Risultati: R.C.A.C in Esposizione Nazionale e Ecc. in Mostra Speciale Bracco Italiano

Bianca

BIANCA

LO1690971

Nata: 24 Aprile 2016

Allevatore: Mariaceleste de Mauro

Mantello: Bianco Arancio

DNA depositato presso Istituto Genefast di Modena (16 Febbraio 2019)

Figlia del Campione Italiano di Bellezza Leo, di proprietà di Marco Betti, e della Campionessa Italiana di Lavoro, di Bellezza e Assoluta Luna, nata e cresciuta in Casa de Mauro.

Giudicata due volte Eccellente in Raduno di razza, da esperti giudici.

Sissi

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LO15176254

Nata: 13 Settembre 2015

Allevatore: Mariaceleste de Mauro

Mantello: Roano Marrone

DNA depositato presso Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno di Napoli (27 Gennaio 2016)

Figlia del Campione Riproduttore Zoran di Casamassima, di proprietà di Catia Santopadre, e della Campionessa Riproduttrice Ametista di Casamassima, la nostra “Iris”, nasce dalla collaborazione e dall’amicizia che da molti anni ci lega all’Allevamento di Casamassima.

Sara

SARA

LO15176238

Nata: 13 Settembre 2015

Allevatore: Mariaceleste de Mauro

Mantello: Bianco Arancio

Titoli: Campionessa Italiana di Lavoro (15 Marzo 2017)

DNA depositato presso Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno di Napoli (27 Gennaio 2016)

Figlia del Campione Riproduttore Zoran di Casamassima, di proprietà di Catia Santopadre, e della Campionessa Riproduttrice Ametista di Casamassima, la nostra “Iris”, nasce dalla collaborazione e dall’amicizia che da molti anni ci lega all’Allevamento di Casamassima.

A soli 18 mesi diventa Campionessa di Lavoro, grazie al validissimo allenamento di Antonio Cretì.